LA RIVOLUZIONE DI MARIA di Padre Raffaele Spallanzani

Padre Raffaele Spallanzani, La Rivoluzione di Maria, EDB, Città di Castello (Pg) 2009, pp.80 (€ 6,20)
 
Riportiamo la Presentazione che troviamo nel libro:
 
Queste parole sono la trascrizione di una registrazione di p. Raffaele, eseguita nel luglio-agosto 1972. Egli le ha incise per me, fra Antonino; ma lo scopo è che fossero ascoltate da molti. E per questo che te le presento. Come parecchie altre, anche la presente registrazione era destinata all'intero gruppo degli studenti teologi cappuccini di Bologna e Parma, che lui, Raffaele, scherzosamente chiamava i frati… d'allevamento.
Dirti quanto queste sue parole fossero allora importanti non è superfluo. Erano importanti allora e lo restano adesso. Erano vere nel "qui" di allora; lo sono ancor più "adesso", "qui da noi", dopo la prova dei fatti. Innanzi tutto perché Raffaele attingeva e partiva dalla sua personale esperienza umana e spirituale; ci ha regalato il meglio del suo cuore. E poi perché si lasciava condurre dallo Spirito, e leggeva, prevedeva, preveniva e preparava i tempi, quelli nei quali saremmo vissuti noi.
Queste parole erano profetiche, e lo divennero nel vero senso del termine; si inserivano nella storia di quegli anni '70 e la illuminavano alla luce di Cristo e di Maria, e dava a noi l'opportunità e il modo di inserirci, e di trovare il nostro vero posto.
Raffaele, con la perspicacia e l'intuito profetico che lo caratterizzava, rivelava il suo senso pratico, e presentiva il cupo tempo che ci attendeva, il tempo degli anni di piombo. Egli ci dischiudeva l'ampiezza della sua prospettiva dalla quale si poneva e scrutava quei tempi. Quelle parole si rivelavano già vere dalle prime righe di questa registrazione. Infatti le drammatiche azioni sovversive delle BR e le trame occulte di logge massoniche, quali quella della Loggia P2, erano già intuite da lui e preavvertite nella loro opera nefasta come frutto inevitabile della storia che le precedeva.
E dai segni dei tempi che Raffaele scrinava, si delineava e comprendeva l'orizzonte dentro al quale egli intravvedera l'opera di Maria. È da qui che ci prospettava il posto, il nostro posto, e ci indicava il modo di partecipare alla Rivoluzione dell'Amore, la Rivoluzione di Maria. Quegli avvenimenti sono passati, lasciando i loro misteri e i loro drammi, ma queste parole restano vere, perché continuano ad indicare Cristo come la Soluzione del nostro esserci e del nostro operare, l'unica salvezza offerta a ogni uomo.
Le parole vive di quel frate, morto trentasette anni fa, sono ancora portatrici di vita perché – al di là degli avvenimenti storici nei quali sono state proferite – indicano la validità e l'efficacia delle soluzioni proposte ai problemi vitali di ogni persona e in particolare di ogni consacrato, e prospettano il modo semplice e concreto di viverli con Maria, inserendoci e partecipando al grande progetto che Dio rivela ad ogni suo figlio.
E resta ancora valida, autentica e attuale la strategia che Raffaele indica. Questa strategia è l'Amore divino che in Maria diventa umano, e che si fa fraternità. Sì, perché la fraternità francescana è la risposta e la soluzione al nostro bisogno umano di amore divino ed è la concretezza umana della carità. Perciò Raffaele ci prospetta la Consacrazione a Maria come la garanzia perché l'Io diventi persona autentica e l'amore umano dell' Io maturo si esprima e si attualizzi nel noi della fraternità. Così tutta la vita del frate, in Maria, è il modo più semplice e pratico di rendere umano l'amore di Dio. In Cristo.
Ce lo indicava e ce lo prospetta ancora come la strategia concreta, positiva e risolutrice. Queste parole furono le ultime che Raffaele incise per i "suoi frati studenti". Per questo non sono più semplici parole, ma si caricano di un ulteriore significato: sono le parole del cuore, sono un testamento.
Per questo offro anche a te, fratello mio, sorella mia, non delle parole registrate e trascritte, ma un memoriale, perché tu scopra la tua vita nella Vita. Così la bellezza e la verità di padre Raffaele emanano ancor oggi la loro vitalità e ricchezza, poiché varcano la soglia della sua stessa morte e realizzano maggiormente il suo desiderio di condividere con i suoi frati la sua sofferta esperienza.
Un'ultima osservazione: sì, sono parole destinate a dei frati cappuccini perche le vivano e vivendole le condividano con tutti; ma il cuore dei frati non è diverso dal tuo, fratello o sorella. Per questo quando le avrai ascoltate ridesteranno il tuo cuore e condividerai la gioia di chi le ha proferite, e la tua gioia sarà piena, poiché la tua vita si dilaterà, e la tua vita sarà a sua volta condivisa con altri, e sarai più… tuo. Diceva, infatti, P. Raffaele "ciò che è nostro diventa veramente nostro se è partecipato agli altri".
 
Fr. Antonino Serventini
OFM Cappuccini
Castelvetro di Modena, Emilia-Romagna Italy
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