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STORIA DEL SANTUARIO

Il Santuario di Puianello

Posizione Geografica di Puianello

Il Santuario di Puianello è situato nella provincia di Modena, in comune di Castelvetro, nella parrocchia di Levizzano Rangone; dista 25 Km da Modena. Si trova tra due torrenti: il Tiepido a sinistra e il Guerro a destra.

Gli abitanti di Puianello – da sempre grandi lavoratori – hanno coltivato diligentemente queste terre e col tempo sono sorte molte case ed alcune piccole ville.

La posizione del Santuario (in rilievo rispettato tutta Puianello) permette una chiara visione – soprattutto nelle sere limpide – delle città intorno.

Il Nome di Puianello

Diversamente da come spesso accadeva, il nome Puianello non deriva dalla devozione di un particolare Santo Patrono o dal ricordo di un particolare evento storico e nemmeno dal nome della famiglia feudataria del luogo. Ci sono varie spiegazioni sull'etimologia del nome di cui la più probabile ipotizza la derivazione di Puianello dal personale latino Pollius, certo ricordo della "Tribus Pollia", cui apparteneva il Municipium Romano di Mutina.

L'altra ipotesi, di origine popolare, fa derivare Puianello da puiana il quale è un tipo di uccello rapace non difficile da trovare in queste zone dato che nidifica con facilità nelle spaccature dei monti (molto presenti). Un’altra teoria – forse più una congettura – dice che la derivazione del nome venga da Pugna che anticamente significava battaglia o combattimento; tutto ciò allude ad uno scontro su questi colli che avrebbe poi dato il nome al luogo.

Levizzano Rangone

È importante fare almeno un accenno a Levizzano Rangone in quanto il Santuario è sempre stato curato ed amato dai parroci di questo paese.

Levizzano Rangone, nel Comune di Castelvetro, è parrocchia delle Diocesi di Modena, da cui dista 21 Kmc. – altezza s.m. 228, abitanti 1.400 (stime del 1979) – ed è ricordata nel catalogo delle chiese modenesi.

Levizzano si trova nominato già dal 890 in un documento dell’Abbazia di Nonantola ma anche in altri documenti degli anni 996, 1001, 1026, 1038, 1228, 1305, 1452, 1688.

Dopo varie vicissitudini, lotte e varie il paese diventò feudo dei Rangoni (1342) e sopraggiunse finalmente uno stato di pace.

In paese si può visitare il cimitero napoleonico restaurato.

Nascita del Santuario

A differenza di molti altri santuari la nascita del Santuario di Puianello non è collegabile a nessun particolare evento come ad esempio “apparizioni” o ritrovamenti di oggetti particolari.

Il primo accenno storico risale al 1666; ci dice, infatti, un documento storico che il conte Ugo Rangoni fece ergere sul colle di Puianello un piccolo oratorio dedicato alla «Madonna della Salute». Non sono disponibili altre informazioni a riguardo, ma si può comunque ipotizzare che l’idea di costruire una struttura dedicata alla Madonna sia l’estensione dell’atto di ringraziamento di Ugo, scampato alla peste o a qualche altra epidemia (ve ne fu, infatti, una nel 1630-31).

Questo oratorio non era però destinato a durare, infatti, andò in rovina poco dopo…

Fu grazie a Teresa Rangoni – erede di Ugo – che, per via della sua forte devozione a Maria e come atto di riconoscimento verso gli antenati, fece ergere un altro oratorio sulle fondamenta del precedente.

La prima pietra fu posta il 26 aprile 1716 e non furono fatti troppi risparmi per quanto riguarda i materiali di costruzione.

Non ci volle molto tempo per terminare i lavori; fu così che sorse – a quota 446 metri dal mare – il Santuario di Puianello con le seguenti caratteristiche:

Il conte Frimigelica fu forse l’architetto di tale struttura la quale fu inaugurata (i lavori erano già terminati) nel 1721; furono quindi impiegati cinque anni per la costruzione.

La Grande Benefattrice

All’interno del Convento si trova il ritratto del inizio del XVII secolo che ritrae la pia fondatrice N. D. Teresa Naldi Rangoni. Teresa fu molto devota e dedita alla beneficenza e alla cura dei poveri. Tramite testamento (stilato nell’aprile 1741) attestò la sua volontà di lasciare molti suoi beni all’Opera Pia dei Poveri; il Santuario di Puianello fu ceduto invece al conte Ottavio Rangoni.

Teresa Rangoni nacque il 4 febbraio del 1654 e morì il 20 febbraio 1741.

Eventi del Santuario

La storia del santuario è comprensibilmente travagliata. A partire dalle vicende del periodo Napoleonico dove molti dei beni di cui era dotato l’oratorio furono confiscati. In seguito ci furono inoltre pesanti saccheggi da parte dell’esercito francese (1799). Ciò portò un peggioramento radicale delle condizioni del Santuario (così come altre parrocchie e oratori) il quale non poteva nemmeno contare sulla povera gente per quanto riguardo il versamento di offerte.

Fu in seguito a tutte queste vicende che «la nobil Casa Rangoni cedette a titolo di livello li fondi sui quali è posto l’Oratorio al Sig. Giulio Reggianini» il quale si impegnava a curare nel miglior modo possibile il Santuario anche per quanto riguardava le celebrazioni e le funzioni ecclesiastiche. Non andò però tutto come ci si prospettava! L’apice della crisi finanziaria di Reggianini toccò il suo apice nel 1880 anno durante il quale il Santuario era in pessime condizioni; condizioni che spinsero il parroco di Levizzano a scrivere al vescovo un’allarmante lettera che avvertiva delle condizioni cui verteva il Santuario.

Il Dr. Coppi Alessandro infine decise di prendere in mano la situazione e acquistò dal Reggianini l’Oratorio, la casa e le terre annesse. Nel 1911 la signora Tagliazzucchi Giustina (vedova Vandelli) acquistò l'oratorio di Puianello e ne fece dono al Beneficio Parrocchiale di Levizzano. La signora Giustina, grande benefattrice del Santuario, morì improvvisamente a Levizzano, il mattino del 24 ottobre 1913 all'età di 71 anni. Fu benefica verso i poveri e generosa in oblazioni alla nuova Chiesa di Levizzano in cui eresse l'altare della Madonna. Nel 1911 era parroco di Levizzano il prevosto Gaetano Nava (parente di Claudio Nava, il quale sposò una sorella del Coppi).

Il Santuario divenne quindi di proprietà del Beneficio Parrocchiale di Levizzano.

Da Nava ai Cappuccini

Dal 1911 continuarono a susseguirsi diversi rettori, ora dipendenti della parrocchia. Nel frattempo Nava continuava a manifestare il suo amore per il Santuario facendo compiere opere di restauro e ristrutturazione.

L’anno 1943 vide la morte di Nava al quale succedette Don Eliseo Capitani.

Fu nel periodo di Don Eliseo (1944-1945) che nacque l'idea di invitare i Padri Cappuccini per il servizio al Santuario. Il tutto ebbe origine il giorno in cui frate Riccardo Barbieri , del Convento di Vignola, passò per la Canonica di Levizzano. La visita del frate presso l’arciprete Capitani diede a quest’ultimo lo spunto per emanciparsi dagli eccessivi doveri legati al Santuario, difficilmente assolvibili da lui stesso data la tarda età. Il risultato fu l’accordo stipulato tra la parrocchia di Levizzano e il convento di Vignola che prevedeva il servizio religioso al Santuario di Puianello dei frati Cappuccini.

Fu Padre Marco Benassi il primo Cappuccino addetto a espletare i servizi religiosi del Santuario. C’è da dire che però, almeno inizialmente, Benassi dovette risiedere nella canonica di Levizzano, in quanto i locali del Santuario non erano al momento utilizzabili per le cattive condizioni cui vertevano. L’arrivo del frate destò piacere nei paesani e nella comunità del luogo. Di ciò se ne rese conto anche il Padre Provinciale che decise così di incaricare stabilmente altri frati della sistemazione del Santuario.

Varie opere di sistemazione e ampliamento furono compiute dai tre giovani frati. Tra le più rilevanti ci sono la creazione del parcheggio per le auto e la lunga gradinata inaugurato l’8 settembre del 1948.

Sempre nel 1948 accadde che due dei frati vollero tornare in missione; il Provinciale li rimpiazzò con padre Gianmaria (come superiore) e con Padre Raffaele il quale date le sue condizioni fisiche aveva bisogno di un ambiente salutare.

Padre Raffaele era noto per il suo zelo instancabile, lo stesso zelo che aggravò i suoi già presenti problemi fisici; fu ricoverato in ospedale nel ’49.

I Rettori del Clero Secolare nel Tempo

D. Vandelli Cassiano, rettore dal 1753. Morì a soli 40 anni per via di una febbre maligna. Fu sepolto nel Santuario.

D. Vandelli Cesare, rettore dal 1753 al 1787, anni del suo decesso. Dotò la Chiesa delle stazioni della Via Crucis (modernizzate nel 1969, e rimpiazziate nel 2003 dalle attuali, donate da Fr. Aurelio Rossi.)

D. Ferrari Giorgio, rettore nel 1802. Donò al Santuario nuova suppellettile.

D. Giovanardi Luigi, rettore del 1838.

D. Pellone Luigi, rettore dal 1 gennaio 1840 al 1858.

D. Muzzarelli Antonio – D. Rossi Serafino, rettore dal 1864 al 1894.

D. Venturi Zefferino, cappellano di Levizzano, che svolgeva servizio anche al Santuario dal 1894 al 1907, celebrandovi la messa festiva.

D. Verucchi Eustachio, rettore dal 1908 al 1911. Fu colui che istituì la Scuola Elementare del Santuario di Puianello.

D. Bruni Luigi, rettore dal 1911 al 1916.

D. Mezzadri Carlo, rettore dal 1916 al 1938.

D. Andreoli Umberto, rettore nel 1938/39.

D. Righi Alfredo, rettore dal 1939 al 1945. Ultimo rettore del Clero Secolare.

I Padri Cappuccini al Lavoro

Fu anche grazie ai frati cappuccini che il Santuario diventò un luogo migliore. Al tempo vi erano ben poche comodità e, anche per quanto riguarda l’estetica, l’area nei pressi della struttura Santuario era molto squallida.

Il Viale Gradinata – Una delle prima opere fu il viale-gradinata di ben 175 gradini la quale collegava (e collega tuttora) la strada provinciale al Santuario; fu inaugurata al suo termine nel settembre del ricordo di ciò c’è un grande croce (posta al margine della strada provinciale, proprio di fronte la scalinata) con le seguenti iscrizioni «Pace e Bene. Assunta del Santuario – i Padri Cappuccini – con filiale devozione grazie alla generosità di insigni benefattori di Puianello e Levizzano – questo viale gradinata attuarono e dedicarono in Perpetuo – alla gloria della Vergine della Salute – 8 settembre 1848..»

Il Parcheggio – Durante l’inverno 1947-48, vanghe, badili, carriole si misero volontariamente in moto, maneggiate dagli abitanti del luogo: si sbancò il terreno dov’è ora il parcheggio, e dove si celebrano le funzioni nelle solenni occasioni.

Lavori di riparazione al fabbricato – I due corpi di costruzione congiunti al Santuario, ad est e ad ovest, furono totalmente risanati per il lavoro che si svolge al Santuario: sale per adunanze, Cenacolo Francescano, bar ACLI.

Locali Abitativi – Il locale in cui vivono i Frati è strettamente collegato con la chiesa. Vi sono cinque celle di diverse dimensioni, un refettorio e una cucina, una piccola biblioteca. Al piano inferiore invece c’era e c’è ancora (mantenuto con scrupolosa cura) l’appartamento di Padre Raffaele il quale è costituito dalla stanza da letto e da una saletta usata per lo studio e per i ricevimenti.

Non dimentichiamo di citare la famiglia Mori che contribuì per quanto riguarda i lavori nel Santuario.

Il piazzale – La pavimentazione del piazzale in cubetti di porfido venne attuata dalla Società impresa Pavimentazioni di Modena, dietro ordine del Superiore di Puianello che al tempo era Padre Cornelio.

Il verde – Nel 1950 si iniziò la zona di verde attorno al Santuario. Col tempo furono piantanti molti alberi… ora il Santuario si trova posto tra un verde rilassante.

La luce elettrica – Il 7 settembre 1952 si inaugurò l’impianto di luce elettrica della Società Emiliana, dopo infinite pressioni da parte di padre Cornelio. La luce rappresentava il progresso e la vita. Pochi anni dopo comparirono i primo elettrodotti e così anche Puianello si era aperto al mondo civile.

I Rettori del Santuario della Beata Vergine della Salute nel tempo:

Gaetano Nava

Uomo vivace ed energetico proteso a compiere costantemente e con devozione il volere di Dio. Aveva fatto per dieci anni il Prevosto nella parrocchia di Ravarino fin quando, nel gennaio 1903, non diventò parroco (poi prevosto e poi arciprete) di Levizzano Rangone. Mantenne tale ruolo per ben 40 anni, fino al 1943, anno in cui spirò.

Molto amato dalle famiglie della zona, aveva un carattere impetuoso ed emotivo; di uno zelo apostolico instancabile. La chiesa parrocchiale di Levizzano è opera di Nava che ne fece porre la prima pietra poco dopo il suo arrivo (1903). Dopo quattro anni i lavori erano terminati.

Come espressione di amore per i caduti in guerra, Nava concesse al Comune la zona di terreno ove ora sorge il Parco ed il Viale della Rimembranza: ad ogni caduto fu dedicata una piantina di cipresso.

Nel 1930 iniziano i lavori per il nuovo campanile (sempre per volere del Nava) ed in concomitanza provvedeva a far decorare ed ordinare il Santuario.

Il suo voler essere sepolto all’interno del Santuario denotava il suo affetto per questo luogo; possiamo infatti ancora vedere la lapide all’interno della chiesa, proprio sulla sinistra poco dopo essere entrati.

La scritta (tradotta in italiano) recita: «Riposa in pace in questo Sacro Luogo sotto la protezione e il dolce sguardo della B. V. della Salute – che sempre ardentemente venerò – il cui Santuario ricomprò con suo denaro e fece restaurare, adornare con intelligenza ed amore – il sacerdote D. Gaetano Nava, figlio di Geminiano e Isabella Torricelli – Canonico dell’insigne abbazia di S. Silvestro di Nonantola. Fu prevosto per 10 anni a Ravarino, quindi per oltre 40 arciprete di Levizzano. Spiccò per amore verso i poveri, zelo delle anime, bontà. Con splendida generosità, a sue spese, ed aiuti del popolo, eresse la Chiesa parrocchiale, la Canonica, la Torre campanaria ed alimentò l’asilo ed accrebbe il Beneficio. Pastore buono a Dio e agli uomini diletto, si addormento nel Signore il 30 settembre 1943 di 78 anni. La sua memoria resta in benedizione. Ti saluto, o fratello carissimo. Addio, Cristo ti accolga in pace.»

Opere Che fioriscono accanto al Santuario di Puianello [1]

La maggior parte delle opere sono nate dal cuore di P. Raffaele, o sono state da lui benedette e raccomandate. Altre se ne sono aggiunte e altre ancora potranno sorgere in seguito.

Chi gli è vissuto accanto assicura che egli auspicasse anche, vicino al Santuario, una «Casa del pellegrino» con ampi locali per accogliervi ogni genere di persone desiderose di trascorrere un certo periodo di tempo accanto alla Madonna. Così parlava d’una Via Crucis lungo la gradinata; e di un istituto di suore al quale affidare la gestione di certe opere, ecc..

[1] Da «Il Santuario di Puianello nel Modenese» di Ferruccio Richeldi. Pagine 86-91

La «Casa del Padre»

Accanto al Santuario sorse la Casa del Padre la quale fu inaugurato l’8 settembre del 1978. E situata sulla destra di chi fronteggia l’ingresso all’edificio del Santuario.

Lo scopo della Casa è raccogliere sacerdoti di qualsiasi Diocesi, anziani e soli ed in necessità. Si adopera inoltre perché i Sacerdoti siano onorati, difesi, aiutati e sostenuti anche nelle loro necessità spirituali e materiali.

Ora la casa si è aperta anche a persone anziane, uomini e donne, che abbiamo bisogno di accoglienza. Per informazioni telefonare al 059/791697.

Il Quadro della Madonna della Salute

Si tratta di un dipinto ad olio su tela con cornice di legno intagliato e dorato; grande 100 x 60 cm. La Madonna è raffigurata a mezzobusto ha in braccio Gesù e una corona d’argento sulla testa. Il nome “Madonna della Salute” deriva dalla scritta posta in alto, su la cornice: «la nostra salvezza nella tua mano».

La figura della Madonna è molto soave ma molto vicina alla visione umana al contrario delle Madonne bizantine con il loro aspetto irreale.